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La Percezione di Se Stessi: Un Viaggio Verso il Benessere

Con il passare del tempo e con la maturazione personale, ho compreso l'importanza fondamentale della percezione di se stessi e quanto questa consapevolezza possa avere un impatto positivo sul nostro benessere.


Cosa intendiamo, generalmente, per benessere? È uno stato generale di buona salute, equilibrio e soddisfazione, che coinvolge sia il piano fisico che quello mentale ed emotivo.

Ci riferiamo a una condizione di armonia e serenità che abbraccia vari aspetti della vita, come il corpo, la mente, le relazioni sociali, il lavoro e la vita quotidiana in generale. Siete d'accordo? Ma non vi sembra che manchi qualcosa? Non pensate che sia un po' troppo superficiale come spiegazione? Sembra quasi che il benessere dipenda esclusivamente dal nostro ambiente esterno, ma che dire dell'ambiente interno?


Parlo del nostro mondo interiore, ovvero tutto ciò che ci portiamo dentro. Da chi e da che cosa dipende, quindi, il nostro benessere? La risposta potrebbe sembrare ovvia, e sono certo che tutti voi risponderete all’unisono: “Io. Dipende da me.” Esattamente! È proprio così. Ma in che modo?


Spesso mi sono posto questa domanda e, in modo più approfondito, mi sono chiesto come potessi rendere il mio io consapevole di essere la causa del mio stesso benessere. Ho iniziato un’analisi profonda di me stesso, scomponendo il mio nucleo in piccoli frammenti, temendo di ferire la sede dei miei sentimenti. Non volevo arrendermi; ero determinato ad affrontare tutto ciò, desideroso di raggiungere il mio benessere.

Ho nuotato tra i ricordi, lasciandomi trasportare dal loro flusso come un pesce in cerca di un luogo più confortevole in cui riposare. Ho continuato il percorso fino a raggiungere l'abisso e lì ho trovato ciò che stavo cercando.


Tra le risonanze emotive ho scoperto momenti in cui mi sono sentito schiacciato, appiattito dalla tristezza e dalla consapevolezza di non riuscire a difendere il mio io, quella sensazione pragmatica di non avere una chiara percezione di me stesso.

C'è un ricordo in particolare che porto con me dopo tutto questo tempo, e desidero condividerlo con voi.


Tra il 2007 e il 2012, ho frequentato un istituto tecnico che mi ha dato la possibilità, a partire dal terzo anno, di scegliere un indirizzo più mirato alle mie esigenze e inclinazioni. Tuttavia, per tutti e cinque gli anni, nelle materie di italiano, letteratura italiana e storia, ho avuto la stessa insegnante, che mi ha visto crescere in questo periodo scolastico.

Nonostante i miei cambiamenti e la mia evoluzione, lei è rimasta fedele alla percezione che aveva di me come individuo e studente, senza concedermi alcun margine di cambiamento. Decise, quindi, che non sarei stato in grado di scrivere, e che, in cinque anni, qualsiasi cosa avessi voluto scrivere non sarebbe mai stata sufficiente.

Fortuna ha voluto che, per gli esami di maturità e la conclusione del mio percorso scolastico, ci fosse una commissione esterna (un gruppo di insegnanti che non mi conosceva e non aveva alcuna idea di me) a giudicare il mio operato. Così, nella prova di scrittura, ho ricevuto 15/15, il massimo dei voti.


Immaginate lo shock, non tanto il mio, quanto quello dell'insegnante che mi aveva seguito per cinque anni. Inutile dirvi che non ha voluto darmi la minima soddisfazione e ha pensato che avessi usato sostanze per prepararmi alla prova di maturità.


Ho analizzato a fondo questa esperienza e mi sono reso conto di quanto fossi incosciente nel non avere un'opinione di me stesso, una percezione capace di dare valore al mio spirito. Mi sono lasciato giudicare senza concedermi una possibilità, senza poter gridare “Non è vero!”. Che io sappia scrivere o meno non ha importanza; non è questo il punto.

La vera questione è quanto sia fondamentale avere una propria percezione di sé.

È proprio questo che ci lega al benessere, che appartiene al nostro mondo interiore. Il benessere ci aiuta a rompere le catene che ci rendono schiavi delle opinioni sociali o dei pregiudizi, che possono anche essere fondati ma che non prevedono una nostra evoluzione, la possibilità di cambiamento da parte di chi ci giudica.


Concludo dicendo che, per quanto mi riguarda, il benessere – quello che ci fa stare bene dentro – è strettamente legato alla percezione che abbiamo del nostro io. Dobbiamo ascoltare la nostra voce, difenderla, e rimanere aperti alla trasformazione e al mutamento del nostro essere.


Date luce alla possibilità di diventare ciò che il mondo non si aspetta da voi.

Fatelo, per il vostro benessere.

Ci vediamo in studio.


Den x

 
 
 

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